Dell'Utri: Riscriviamo i libri di scuola

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Messaggio Da Vezz il Dom Apr 27, 2008 9:53 pm

Mi permetto di inserire un articolo preso dal corriere su un fatto recente che ritengo grave e che merita attenzione per poterci lavorare sopra.
Corriere della Sera ha scritto:I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni.
Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». Lo ha dichiarato il senatore Marcello Dell'Utri in un'intervista rilasciata a Klaus Davi per KlausCondicio, il primo contenitore di approfondimento politico in Rete, in onda su YouTube.

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Messaggio Da KA$$A il Lun Apr 28, 2008 8:09 pm

Deve stare male....ora....fatto...eh magari!!!!


va meglio??!??


Ultima modifica di KA$$A il Lun Mag 05, 2008 8:25 pm, modificato 1 volta
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Messaggio Da Covy il Lun Apr 28, 2008 9:07 pm

morire forse è eccessivo, non lo auguro nemmeno a Mr. B, però resta il fatto che bisogna fare comprendere che la storia non è una macchina che necessiti di essere revisionata, va condivisa e poi presa per quello che è: Storia e per questo passata. Se non si abbandona il passato non si può guardare al futuro.



aggiorno l'intervento con un pezzo di Michele Serra, tratto da Repubblica a proposito del revisionismo


Dopo avere rivalutato la Repubblica di Salò, il creazionismo e i mobili in formica, perché non rivalutare anche il razzismo? In collaborazione con 'Il Giornale' e 'Libero', diamo i primi rudimenti per una virile cultura neo-etnica, facendo piazza pulita del ciarpame politicamente corretto che rischia di trasformarci in un popolo di ricchioni.

Rumeni Si dividono in rumeni stanziali, che discendono da Dracula e abitano in castelli diroccati costantemente sorvolati da pipistrelli. E in rumeni nomadi, che discendono da Zampanò e abitano in roulotte foderate di leopardo, tutte rubate a Moira Orfei. Sanno fare un solo lavoro: costruire pentole, che usano per riporre la refurtiva. I più distratti spesso cucinano per errore minestroni pieni di carte di credito, collane di perle e telefonini. Le pentole più grandi vengono trasformate in sedili rotanti per le giostre. Per darsi un contegno suonano il violino. Insidiano le nostre donne.

Ebrei Hanno il nasone e sono molto avari. Controllano la finanza mondiale e contano ogni mattina il loro gruzzolo stropicciandosi le mani. Aspettano ancora il Messia, rifiutandosi ostinatamente di sceglierne uno tra i tanti già disponibili, al solo scopo di procrastinare all'infinito le spese per i festeggiamenti. Non mangiano le ostriche solo perché sono troppo care. Insidiano le nostre donne.

Francesi Sono presuntuosi e millantano di avere 300 tipi di formaggi mentre ne hanno uno solo, una specie di stracchino decomposto al quale cambiano etichetta per turlupinare il resto del mondo. Arrotano la erre fin da neonati a causa di una malformazione ereditaria del palato. Portano il basco e giocano a bocce
tutto il santo giorno bevendo Pernod e commentando ogni tiro con assurde pernacchiette di stupore. Hanno perso i mondiali di rugby in casa loro. Insidiano le nostre donne.


Tedeschi
Mangiano solo cavoli e salsicce, tracannano birra e parlano come le Sturmtruppen, dicono "puonciorno", "puonasera" e "penfenuti frateli a qvesto ciorno di prekiera". Quando sono depressi - cioè sempre - invadono la Polonia. Vantano i filosofi più importanti del mondo, ma in genere si tratta di spaventosi rompiballe
che invece di pensare alla salute scrivono libri di migliaia di pagine pieni di interminabili parole composte tipo weltheinzhofenkartoffelgedichte, al solo scopo di non farsi capire. Insidiano le nostre donne.

Cinesi Hanno l'unghia del mignolo lunghissima. Suonano il gong e torturano la gente con crudeltà efferata, come dimostra il menù di quasi tutti i ristoranti cinesi. Copiano qualunque cosa e la rifanno con materiali scadenti: le Ferrari di bambù prendono fuoco pochi secondi dopo l'accensione del motore. Sono comunisti. Adesso sono un miliardo e mezzo, ma quando avrete finito di leggere questa frase saranno già un miliardo e 600 milioni. Insidiano le nostre donne.

Belgi
Producono solo ciclisti e cavolini di Bruxelles. Un tempo sapevano dipingere, ma si trattava di lugubri quadri con sfondi scurissimi e persone pallide e flaccide
che posavano per giorni interi sedute su vecchie poltrone. Hanno costumi sessuali depravati e insidiano i nostri uomini.

Arabi Sono appena scesi dal cammello. Non riescono a parlare a bassa voce neanche se li paghi. Vendono tappeti tarlati pur di levarseli di casa e mangiano con le mani. Quando hanno il turbante e incantano i serpenti seduti sui chiodi allora sono indiani. Insidiano le nostre donne.

Italiani Ormai brulicano indisturbati in ogni angolo del nostro paese. Vestono capi firmati anche se non hanno da pagare l'affitto. Hanno tre telefonini a testa e li usano per fotografarsi mentre telefonano. Non pagano le tasse. Pensano solo al calcio, alla mamma e al santo patrono, del resto se ne fottono. Parcheggiano in doppia fila per principio, anche se la prima fila è libera. Insidiano le nostre donne.
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Messaggio Da Dani il Gio Mag 01, 2008 12:49 pm

hehe, l'avevo letto anch'io!!! Michele Serra fa sempre sputtanare

In ogni caso il discorso di Dell'Utri è preoccupante, ma nn è altro che il risultato finale di un percorso portato avanti dalla destra e,ahime, anche dal Corriere della sera, iniziato con il voler riconoscere che tutti i morti,k anche quelli di Salò, sono delle vittime della guerra. Da qua ora di tenta di dire che la resistenza nn fu altro che una guerra civile con 2 parti in lotta equivalenti.... Sarebbe come dire che alla fine, visto che i ragazzi tedeschi nn avevano colpe, allora nn c'era differenza tra il Nazismo e gli Alleati.... E invece NO, fu una guerra dura e cruda, con eccessi da ambo i lati, ma da una parte si combatteva per la dittatura e per lo stranieri nazista, dall'altra per la libertà di un popolo. Le due cose nn dovranno mai essere confuse
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