Il programma del PD

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Messaggio Da Vezz il Mar Mar 04, 2008 7:52 pm

Posto qua di seguito ed abbastanza riassunto, il programma del Partito Democratico.
Se volete leggerlo tutto:
la presentazione in pdf
il testo integrale

L'Italia nel Mondo che cambia
- L’Italia del PD sceglie il multilateralismo: per le missioni internazionali di pace, contro il riarmo convenzionale e
nucleare; per i diritti umani, contro il riscaldamento globale.
- Per l’Europa massima possibile, non per quella minima indispensabile.
- Per il Mediterraneo hub politico ed economico mondiale
- Per il rafforzamento dell’amicizia con gli Stati Uniti. Europa e Stati Uniti assieme rendono tutto più facile e possibile

Riconquistare per l’Italia una posizione di primato nello sviluppo di qualità. Si può fare. Le risorse su cui far leva ci sono, dal Nord al Sud: imprese (lavoratori e imprenditori, insieme) che vincono nella competizione globale, i giovani che lottano contro le mafie, la base dei tre milioni e mezzo di italiani che hanno votato alle primarie del 14 ottobre scorso.

I quattro problemi dell'Italia
1. Inefficienza economica
2. Disuguaglianza
3. Poca libertà di perseguire il proprio disegno di vita
4. Scarsa qualità della democrazia

Il progetto del PD si baserà su 10 pilastri:
1) Sicurezza, prima di tutto;
2) Sviluppo “inclusivo”;
3) Concorrenza e merito;
4) Welfare universalistico;
5) Educazione come ascensore sociale;
6) Spendere meglio e meno;
7) Pagare meno, pagare tutti;
8 ) Diritto dell’economia che liberi l’energie vitali;
9) Sostenibilità e qualità ambientale;
10) Stato forte e sussidiarietà.

Il metodo:
Nel 1993 l’Italia si salvò dalla crisi economica grazie ad un patto per la stabilità economico-finanziaria. Oggi serve un nuovo patto per la crescita della produttività totale dei fattori.

I 12 PUNTI DI GOVERNO:

1. Spendere meglio, spendere meno
Mezzo punto di PIL in meno di spesa corrente primaria nel primo anno; un punto nel secondo, un altro punto
nel terzo.
Valorizzare l’attivo patrimoniale.

2. Per un fisco amico dello sviluppo
- 2008: detrazione IRPEF più alta per il lavoro dipendente
- 2009: giù le aliquote IRPEF: un punto in meno l’anno, per 3 anni
- Credito d’imposta alle donne lavoratrici – dipendenti e autonome - per le spese di cura: prima alle donne
del Sud, poi a tutte
- Dote fiscale di 2.500 euro per i figli
- Detrazione per l’affitto pagato e aliquota fissa su quello percepito
- Meno tasse sulla quota di salario derivante dalla contrattazione di secondo livello
- Migliorare il “forfettone” per le piccolissime imprese e non retroattività degli studi di settore
- Imprese: favorire la capitalizzazione con sconti d’imposta
- Vero federalismo fiscale, per attuare finalmente l’art. 119 della Costituzione e l’autonomia degli enti locali
sulle scelte infrastrutturali

3. Cittadini e imprese più sicuri
- Approvare subito il “Pacchetto sicurezza” e attivare il Piano contro la violenza alle donne
- Certezza della pena: chi è stato condannato, sconti effettivamente la pena
- Tutti più sicuri: applicare la nuova tecnologia (anche la banda larga) per chiedere e ottenere aiuto - in
casa o per strada - in tempi rapidissimi
- Più agenti per le strade, evitando doppioni nei compiti tra le forze dell’ordine, e trasferendo dalle questure
agli uffici comunali il rilascio di passaporti e permessi di soggiorno
- Estendere il “Patto per la sicurezza”, sperimentato in alcune grandi città, a tutti i capoluoghi di Provincia

4. Diritto alla Giustizia giusta

- Processi civili e penali in tempi ragionevoli
- Le intercettazioni. Servono all’autorità giudiziaria, ma ci sia chi risponda delle violazioni del diritto alla riservatezza.
- Il PD intende prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico
- Il PD promuove il riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi

5. L'ambientalismo del fare
- Rottamiamo il petrolio
- Energia: maggiore ricorso al mercato e ai prezzi, per garantire la qualità ambientale
- Valutazione di impatto ambientale da concludersi in 3 mesi
- Incrementare la raccolta differenziata
- Più impianti di rigassificazione e infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas, garantendo la loro terzietà rispetto ai competitors
- In almeno tre città (al Nord, al Centro, al Sud) sperimentare nuove tecnologie e azioni di recupero delle aree degradate e di riqualificazione urbana
- Diffondere la banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale
- Garantire ai pendolari treni decenti, “cura del ferro” nelle città, aprire alla concorrenza il trasporto
- Basta con l’ambientalismo del NO.
- Sì ad infrastrutture moderne e sostenibili

6. Stato sociale: Più egualianza e più sostegno alla famiglia, per crescere meglio
- Più sicurezza sul lavoro
- Le donne l’asso nella partita dello sviluppo. Dobbiamo aiutare le mamme a lavorare
- Sperimentazione di un compenso minimo legale, 1000-1100 euro netti mensili, per i precari (collaboratori economicamente dipendenti)
- Formazione permanente
- Giovani: diamo credito alla creatività.
- Case in affitto
- Alzare gradualmente, per chi è in situazione più difficile, l’indennità di accompagnamento da 455 fino a 600 euro
- Voto agli immigrati nelle elezioni amministrative
- Sanità: rafforzamento del sistema introducendo una concorrenza virtuosa
- Ospedali: più sicurezza e meno liste di attesa
- Stop alle nomine clientelari e partitiche.
- Due grandi innovazioni: 1 - Il Fondo per le cure odontoiatriche, 2 - La telemedicina: pazienti anziani meglio serviti, a costi inferiori.
- La Legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati. Va attuata in tutte le sue parti.

7. Cultura, Scuola, Università e Ricerca: più autonomia per l'equità e l'eccellenza

Scuola:

- Portare al diploma l’85% dei nostri ragazzi
- Più autonomia
- Investire sugli insegnanti premiandone la loro carriera professionale il merito è l’impegno
- Più ore di matematica
- Sperimentare l’insegnamento in inglese di una materia curriculare
- Fare delle scuole gli edifici più belli di ogni quartiere 100 nuovi “campus della scuola dell’obbligo” pronti entro il 2010
- Educazione allo sport dalle elementari
Università


- Meno sedi, più specializzate
- Più autonomia, per valutare i risultati e assegnare i fondi (almeno il 30%) tramite valutazione dell’Agenzia Nazionale
- Internazionalizziamo le nostre università per superare le chiusure baronali e puntare sull’eccellenza
- Borse di studio spendibili in qualsiasi università
- Erasmus davvero accessibile per tutti
- Garantire a 1000 giovani ricercatori ad alto potenziale di lavorare “liberi” attorno alle loro idee
8. Imprese più forti per competere meglio
5 misure per andare oltre il capitalismo “relazionale”:
1. Incentivi alle piccole e medie imprese per renderle più competitive
2. Incentivare le società non quotate ad entrare in Borsa per avere più sviluppo e più trasparenza
3. Accrescere la contendibilità delle imprese
4. Sviluppare i processi di liberalizzazione riducendo gli spazi di rendita
5. Norme rigorose sul conflitto di interessi
- Basta col fondo perduto
- Aiutiamo le PMI
- Ridurre gli eccessivi costi della burocrazia
- Democrazia economica: più partecipazione dei lavoratori
- Agricoltura: più risorse comunitarie per il sostegno dello sviluppo rurale; creazione del Marchio del Biologico italiano; incentivi fiscali per le bioenergie; usare al meglio la risorsa terra; difendere i marchi DOP e IGP in sede UE e al WTO.
- Turismo: allo Stato la strategia, alle Regioni la gestione. Promuovere in sede europea la riduzione
delle aliquote IVA sulle attività turistiche.

9. Concorrenza produce crescita
- Ogni anno, una legge sulla concorrenza. La prima per liberalizzare telefonia, trasporti, distribuzione dei carburanti
- Banche: meno costi per i servizi offerti, trasparenza e semplificazione dei contratti, miglioramento delle opportunità di finanziamento per famiglie e imprese
- Miglioriamo le Autorità, con procedure di nomine trasparenti
- Servizi pubblici di qualità (standard fissati a livello nazionale), forniti da soggetti erogatori più “robusti”, in mercati aperti, per ottenere prezzi più bassi per i cittadini utenti

10. Sud e Mediterraneo
Sud: non un peso ma un’opportunità per la crescita dell’Italia.

11. Democrazia Governante
Una democrazia che decida e riduca i costi della politica.
- Il Pd propone una sola Camera legislativa, con 470 deputati, eletti in collegi uninominali, col doppio turno. Scelti con le Primarie e col vincolo di genere (art. 51 Costituzione). Un Senato delle Autonomie, con 100 membri.
- Governo con 12 Ministeri e non più di 60 membri: fiducia dell’unica Camera al solo Presidente del Consiglio, che può chiedere al Capo dello Stato la revoca dei Ministri.

12. Oltre il duopolio. La tv dell'era digitale
- Di qui al 2012 (data del passaggio al digitale) assegnazione delle frequenze secondo le direttive europee e il rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale.
- Subito, nuove regole per il Governo della RAI: una Fondazione e un Amministratore unico.
- Fondo per la qualità dei programmi, destinando Il 2% dell’intero fatturato pubblicitario al finanziamento di produzioni di qualità.
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